Sto parlando di New York, ovviamente. Cavolo, che figata! Non mi dilungherò a descriverla, perché bisogna davvero vederla per averne una minima idea… Davvero fantastica!
Devo dire che tanti luoghi comuni sono veri sull’America, ma mi ha fatto molto piacere trovare tanti aspetti positivi in una città frenetica come quella.
Riassumo tutte le mie impressioni in una frase, anche se non basterebbe un muro…
Una città a misura d’uomo come gli slip, dal ritmo incalzante come un pezzo country, volta all’efficienza in ogni suo angolo, ma ricolma di persone simpatiche e ospitali.
Degli aspetti negativi ne potrei parlare altrettanto, ma mi piace ricordarla così.
Sono già deciso a tornarci appena posso e se qualcuno vuol venire con me è il benvenuto (meglio qualcuna…
)
Ritornando più strettamente al discorso Fuoco Bailes… Pare ci sia un concerto in vista… ma non c’è ancora nulla di sicuro, perciò non anticipo nulla. Vi faccio sapere al più presto.
Saluti
I love NY
Ma dove stavano ieri sera tutti quelli arzilli giovanotti che dovevano venire in massa a sentire questo interessante gruppo britannico (…Dune…Poppi…)?Beh, peggio per loro, si son persi un concerto veramente valido.
Noi tutti, partiti per la spedizione di Ferrara (bill, Max, Rocco, Gigi & Pabol), siamo tornati soddisfatti e penso ne sia valsa la pena. Anche perché… riferendomi ad un batterista a caso… che credo suoni nei Fuoco Bailes… credo gli farebbe bene sentirsi ogni tanto un giovincello batterista che dà veramente del tiro alle canzoni…
…ma magari mi sbaglio…
A parte gli scherzi, il tipino ai drums non fa nulla di stratosferico tecnicamente, ma cazzo se ci tira! Veramente valido.
Ad ogni modo, come ho già accennato poco sopra e come abbiam già riferito telefonicamente, il nostro caro papà Poppi non doveva perderselo…
Ma in fondo si sa… mica tutti son più giovani… fatta eccezione per l’irriducibile Gioiello, uno di noi! Imparate da lui, voi altri “maturi”
(per usare un termine politically correct)
Youths Rule









