The Sound Of Perseverance - DEATH - 1998
Disco molto più prog degli album precedenti ma non per questo meno bello (ricordatevi che il prog è il male, specialmente i DT che fanno notoriamente cagare). Si sente molto il cambio di stile che Chuck ha adottato per i suoi Control Denied. Scavenger of the human sorrow e Spirit Crusher sono diventate dei punti di riferimento del metallo. Da notare la batteria davvero impressionante di Richard Christy, mentre il basso è si bello ma non eccezionale come gli altri strumenti (d’altra parte non c’è Steve, nei Control Denied è presente e si sente). Ultima traccia è la cover di Painkiller (dei Judas) che, incattivita a dovere, non stona in questo ottimo disco che ogni piccolo metallaro dovrebbe tenere sul comodino come santino. I Testi.
Nattfodd - FINNTROLL - 2004
Henri Sorvali (qui conosciuto come Trollhorn) è una di quelle persone di cui vorrei un peluches. Con questo disco dei Finntroll viene fuori tutta la sua capacità strabiliante di tirare fuori melodie folk, allegre e cazzare capaci di far muovere il capoccione anche ai matusa più riluttanti. Questa piccola perla segna anche una svolta decisa nel sound della band, orfana del chitarrista fondatore Somnium, che diventa meno black e più hummpa. Alla voce subentra il mitico Tapio Wilska [che nel gennaio 2006 ha lasciato il gruppo (pochi mesi prima dell’Evolution, dannato!)] che riesce a interpretare alla perfezione la parte del Troll grasso, grosso, sporco, cattivo e finlandese. Trollhammaren è così orecchiabile che è impossibile non farsela piacere (certo, se uno è venuto su a pane e LaBrie avrà da ridire sul growling ma quello è dovuto al fatto che i fan dei DT non capiscono niente di musica). I testi tradotti (si perchè i Finntroll sono finlandesi ma cantano in svedese, è più trollesco).
Among The Living - ANTHRAX - 1987
Quando uscì questo disco lo bollai con fare altezzoso come “robaccia”, c’è da dire che all’ epoca ero ignorante come una capra (ascoltavo la demo dei Majesty…) e sopratutto avevo 2 anni. Col passare del tempo dovetti ricredermi e, oltre a scoprire il vero modo di utilizzare un termometro, mi innamorai di questa opera d’arte. I signori Anthrax, qui ancora possessori delle loro facoltà mentali (si veda cosa divennero, per capire meglio), confezionarono IL manuale del bay-area-thrash. Riff granitici da parte del brillante (come il Poppi!) Ian Scott e da Dan Spitz, ritmica serrata per la coppia Frank Bello-Charlie Benante, ma sopratutto una voce incredibile per mister Belladonna. Su 9 canzoni 8 sono da pogoduro. Insomma un disco essenziale che garantisce 50 minuti di headbanging senza sosta.






