Il RuRi, animale mitologico bello come Nicko McBrain, nasce nel lontano ( metto la parola lontano solo per far soffrire chi è nato prima) 1985. Il suo primo basso gli viene regalato dagli zii per il diciottesimo compleanno. Solo dopo molto tempo si capì finalmente che si trattava di un mistico Godwin (il mio non ha il pezzo di metallo che copre le corde). Purtroppo da li a poco la signora Tastiera cercò di crearsi una sua vita lontano da suo marito (il signor Manico) rendendo il basso inutilizzabile. Con astuzia e malizia, il Malefico Anzianotto che lavora da Davoli (reso partecipe dell’ accaduto) cercò di accaparrarsi il cimelio ad un prezzo da cinese, ma IL NOSTRO si oppose con veemenza e, trafitto il Canuto Tragattino con la scintillante ascia viKinga che accompagna da sempre l’idolo della folla, riportò la reliquia al suo posto.
Il secondo basso fu acquistato usato dal carissimo Fabrizio, meglio noto col nome di Fabrizio. Il potentissimo bassista ramiolese divenne così possessore di un Ibanez GSR200, logicamente nero. Il povero basso venne pestato brutalmente dalle possenti ditine del rude RuRi, che riuscì (fortunatamente) a rompere solamente due MI (una delle due corde purtroppo, era della muta Elixir di massima scalatura). Arrivato là dove nessun bassista aveva osato, il povero RuRi decise che forse era meglio converitre la Puutenza in velocità. Quel periodo vide la militanza del Trve Ramiolese nel gruppo Garden Of Eden con i quali registrò una demo (presso lo studio di Helder Stefanini) a soli 4 mesi dall’ingresso nel gruppo (infatti certe tracce vennero palesemente inventate in studio). Dopo pochi mesi il rapporto tra i glam-rocker baganzolesi e lo scintillante Ru si ruppe a causa di quest’ultimo che (dispiaciuto per aver lasciato per strada un gran cantante e amico, il Mitico Mike) decise che i Fuoco Bailes sarebbero stati il suo unico gruppo. Il fantastico Bananez (vero nome della Ibanez) partecipò alle epiche battaglie del Bar del Prete, l’ARCI Taun + Tosco (nel breve periodo nelle fila della Santa Caos) uscendone miracolosamente illeso. Memorabile la data alla Tosca, in cui lo Stoico Deturpatore di 4 Corde combattè con l’indice della mano destra in condizioni pietose…(come da programma alla seconda canzone stava già sanguinando, il che è molto TRVE)
Ultimo nato, ma non per questo meno amato, il truculento LTD F-255FM (purtroppo rosso, il che manda a puttane la mia collezione di bassi neri) che ben si adatta all’anima più filosofica del suo posessore. Questo basso è stato usato solamente nelle date di Pessola (in cui ho dovuto faticare non poco, dato che l’avevo comprato una settimana prima) e del Blu Bar(qui è andata decisamente meglio). Una comparsata è stata fatta anche nell’ultimo album della Santa Caos nella registrazione di due canzoni (NOTA: di TUTTE le canzoni che so suonare ricordo il titolo di pochissime, ad esempio i Garden dovevano canticchiarmele per farmi capire di cosa stavamo parlando). La ricerca esasperata di velocità continua con lo studio del movimento a 3 dita di Steve Di Giorgio, il quale sta iniziando a dare i suoi frutti (un ringraziamento al Michele dei Pride and Joy per avermi aperto un nuovo mondo, ok forse c’è un modo meno “gay” per dirlo ma non lo trovo).
Bassisti di riferimento (in puro ordine casuale): Robert Trujillo, Tundra, Jaco Pastorious, L’Orrendo Maniscalco, Stuart Zender, Victor Wooten, Bootsy Collins, Stevie Di Giorgio, Matt Freeman, Cliff, Geddy Lee, Tom Araya, Steve Harris, Mark King, TOM ANGELRIPPER, Frank Bello, TONY CHOY, David Ellefson, John Paul Jones
Altri artisti preferisti (sempre a caso): Chuck Schuldiner, Gene Hoglan, Michael Akerfeldt, Richard Christy
Il RuRi è un autodidatta e metallaro, ergo non ne capisce una randa di musica, non caccategli alla fava…
Logicamente il RuRi è anche single, ma qui occorre un miracolo più che un blog…






